Progetti nei comuni
Venti sono i progetti che nei prossimi due anni riceveranno un cofinanziamento dal progetto dynAlp-climate, il programma per il clima della rete di comuni «Alleanza nelle Alpi». Dei 45 progetti presentati, la giuria ne ha scelti otto italiani, tre francesi e tre svizzeri, due tedeschi e due sloveni e infine due provenienti dal Liechtenstein e dall'Austria. Complessivamente, dynAlp-climate metterà a disposizione di questi progetti climatici circa 300.000 euro. I progetti danno un contributo concreto alla protezione del clima o mirano all’adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico. La descrizione completa di tutti i progetti è disponibile in lingua inglese.
Quattro paesi, un solo cammino: Turismo alpino, oltre la neve. Vivere la montagna 365 giorni.
L'idea di fondo è quella di creare una offerta turistica alternativa e complementare a quella dello sci. Per fare questo sarà necessario ricercare sinergie con i comuni confinanti, i soggetti portatori di interesse e le vicine stazioni sciistiche al fine di proporre una fruibilità del territorio anche in assenza di neve, fondata su criteri di sostenibilità e trasferibilità. Dovranno essere realizzatie interventi mirati allo sviluppo del turismo rurale, del turismo culturale, del turismo verde valorizzando le scelte fin qui fatte dai quattro piccoli comuni (in ordine allo sviluppo delle proprie comunità) fondate sulla forte identità linguistica, religiosa, culturale e sulla proposizione di un comune importante valore ambientale e paesaggistico; le iniziative fin qui elaborate da ciascuno secondo le proprie specificità hanno avuto un identico filo conduttore che è in linea con i principi della Convenzione delle Alpi e dei suoi protocolli attuativi.
Il Tagliamento: Un Fiume Alpino unico in Europa: Un esempio per un approccio sostenibile al contenimento delle piene, per la salvaguardia di un contesto ambientale unico
Vari esperti hanno segnalato l’alto valore naturalistico e paesaggistico della golena del Tagliamento compresa tra i ponti di Pinzano e Dignano, ed hanno osservato che un intervento in quella zona comprometterebbe la funzionalità dell’ecosistema fiume, riducendo il valore ricreativo e paesaggistico della zona.
Risanamento Energetico Edifici Comunali - Studio Interventi Tipo: Valutazioni Energetiche sul Patrimonio Immobiliare comunale con redazione casistiche applicabili alle varie realta' edilizie presenti sul territorio
Si procederà con l'analisi puntuale dei fabbricati di proprietà comunale. Si studieranno le soluzioni tecniche più idonee (realizzazione del cappotto termico, di impianti fotovoltaici, integrazione del riscaldamento con collettori solari, utilizzo di materiali biocompotibili,...) per risanarli secondo criteri di maggior efficienza energetica. I risultati ottenuti verranno presentati alla popolazione affinché questa sia incentivata alla riqualificazione energetica dei propri edifici.
Sportello territoriale per promuovere il risparmio energetico e l'utilizzo delle fonti rinnovabili
Il progetto si propone di realizzare uno sportello informativo e divulgativo a servizio degli Enti locali, delle imprese e dei cittadini per diffondere una nuova cultura del risparmio energetico accompagnata da una crescente consapevolezza dell'opinione pubblica per le tematiche energetico-ambientali e favorire l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili anche attraverso attività di divulgazione e formazione, dimostrative e di assistenza tecnica. Verranno attivamente coinvolte le scuole.
Pubblichenergie: Azioni di Economia Responsabile
Pubblichenergie nasce nel 2010 come progetto di cinque Comuni della provincia di Belluno e due Comunità Montane. Nel 2010 ha concentrato la propria attività sul fotovoltaico realizzando 14 serate informative, uno sportello energia in 5 Comuni aperto tutto l’anno e un servizio di risposta telefonica e via mail. Pubblichenergie ha anche coordinato un grande “gruppo di acquisto solidale” per i cittadini che volevano realizzare un impianto fotovoltaico.
Produzione Locale di Biomassa legnosa da Energia: Prime azioni per la creazione di una filiera locale della legna da ardere
L 'Italia è il primo importatore mondiale di legna da ardere (rapporto ISPRA 97/2009), rifornendosi per lo più da Paesi Est-europei. Contestualmente, l' abbandono dei boschi cedui causa effetti negativi ( ambientali , paesaggistici , socio - economici ) . A Budoia il mercato offre quasi solo legna non locale per uso privato , importata e c ' un diffuso abbandono dei boschi cedui privati . Bisogna riprendere la selvicoltura creando una filiera locale della biomassa legnosa da energia .
Rivivere la montagna: Alla riscoperta della montagna con affidabili mezzi di trasporto
Un allevatore locale di asini mette a disposizione i propri animali per il trasporto di bambini e/o di bagagli per raggiungere da punti di ritrovo definiti a valle in prossimità di strade principali località montane in alternativa a mezzi di trasporto ad impatto ambientale. Si rende necessaria l'individuazione di sentieri e mulattiere esistenti attualmente inutilizzate(ad.esempio mulattiere e sentieri della prima guerra mondiale), la loro messa in sicurezza attraverso interventi di ripristino.